lunedì 5 marzo 2012

L'incredibile Nicchi: "Gli arbitri? Meritano 6-"


di Giovanni Capuano

Quanto pesa il cuore sanguinante di Galliani in confronto alla rabbia sorda di Ghirardi? O la furia di Conte messa a confronto con l'arrabbiatura del Chievo? Pesa molto. Pesa abbastanza per far valutare quasi sufficiente una giornata disastrosa dal punto di vista arbitrale. E a dirlo non è un osservatore qualsiasi ma il numero uno dei fischietti Nicchi che, dopo la carota di una settimana fa, ha scelto di usare questa volta il bastone. "Dare voti agli arbitri in questo momento è complicato ma un 6- si può dare" ha detto il presidente dell'AIA.

Insomma non una sufficienza piena ma quasi nella domenica in cui almeno tre partite sono state falsate da errori grossolani e inaccettabili da parte dei direttori di gara. Un bilancio che evidentemente soddisfa i vertici dell'Aia che scelgono di bacchettare chi protesta. 

Ad alzare la voce, ieri, era stato soprattutto il Parma con il presidente Ghirardi: "Lui è deluso da me e da Braschi - lo rintuzza Nicchi -? E'un problema suo. Noi andiamo in campo per dare il meglio". Parole ben diverse da quelle riservate in passato ad altri dirigenti. A Nicchi è piaciuta la reazione del gruppo sulle situazioni di gol-non gol. A San Siro Romagnoli e Tagliavento erano naufragati sul colpo di testa di Muntari ributtato fuori da Buffon. A Lecce Petrella è stato perfetto sul vantaggio dei liguri (molto difficile) e anche Copelli non ha sbagliato la chiamata che ha concesso a Borini il gol del pareggio nel derby di Roma. 

Soddisfazioni su cui è giusto soffermarsi ("Ci siamo presi una rivincita") ma che non possono cancellare i disastri visti altrove. In particolare a Parma la terna ha sbagliato quasi tutto. Valeri bocciato e non è la prima volta dall'inizio della stagione visto che era già stato pessimo in Napoli-Fiorentina (suscitando le ire di Mazzarri ieri improvvisamente tornato 'buonista' con gli arbitri), Atalanta-Inter (rigore all'ultimo minuto per i bergamaschi e arrabbiatura di Ranieri) e Udinese-Chievo (veneti penalizzati). Male anche Gervasoni sabato sera con la Juventus protagonista e chissà a parti invertite cosa sarebbe successo. 

La solita pessima prestazione dell'Inter di queste settimane ha fatto passare in parte sotto silenzio anche l'incredibile errore di Nicoletti sul fuorigioco non segnalato di Marchese in occasione del raddoppio del Catania. E Montella ancora si chiede come abbia fatto Celi a non estrarre nemmeno il cartellino giallo per punire la 'forbice' da dietro di Samuel su Barrientos nelle battute iniziali (intervento quasi da rosso secondo le indicazioni date dalla Fifa sul gioco duro). 

Tutto questo per Nicchi vale la sufficienza in un torneo che rischia di risultare condizionato nella sua fase decisiva proprio dalle chiamate degli arbitri. C'è chi si è divertito a mettere in fila gli errori dall'inizio della stagione e a provare a scrivere una classifica 'corretta'. Nessuna pretesa di validità statistica nel lavoro di Calciomercato.com però qualche dato che fa riflettere. Le squadre più penalizzate? Milan (4 punti), Palermo, Cagliari e Bologna (3 punti), Novara e Napoli (2 punti). Le più fortunate? Lazio e Catania (+4), Lecce e Atalanta (+3), Udinese, Siena, Fiorentina e Genoa (+2). Il Milan sarebbe in fuga sulla Juventus (58 punti contro 52) e il Napoli terzo si troverebbe già in zona Champions. Inter e Roma non si salverebbero dai loro fallimenti.

1 commento:

  1. sig. capuano, sarò un po' drastico, ma dopo aver letto che il milan è la squadra più penalizzata del campionato, sto valutando l'ipotesi di chiedere asilo politico nel burkina-faso.

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