mercoledì 27 luglio 2011

La memoria di Facchetti e le diversità di vedute tra Moratti e i figli di Giacinto



Le parole con cui Barbara Facchetti – figlia di Giacinto – ha rotto il silenzio della famiglia dell'ex presidente dell'Inter sulle ultime vicende di Calciopoli, non aggiungono nulla al dibattito di queste settimane. I Facchetti, come era legittimo e scontato, hanno scelto da sempre la linea della difesa della memoria di Giacinto. L'Inter e Moratti in prima persona, non hanno mai mancato di rimarcare come ritenessero un'offesa imperdonabile soprattutto il coinvolgimento postumo di una defunto con una relazione ufficiale e conclusioni senza possibilità di replica. Dunque non stupisce che Barbara Facchetti ribadisca la volontà di “non arretrare un passo” nell'opera di tutela del nome del padre.

Un po' più difficile da interpretare, invece, il passaggio successivo: “Quel che è giusto tenere a mente è che lo spazio di azione principale resta nelle mani dell'Inter”. Una frase di per sé priva di senso a mano di non collegarla alle parole pronunciate da Massimo Moratti nelle ore subito successive alla conferma della non revocabilità dello scudetto 2006 da parte del Consiglio Federale. “Una risposta obbligatoria e giusta” l'aveva definita il numero uno interista che sulla possibilità di azioni giudiziarie in difesa della memoria di Facchetti si era sfilato: “Credo sia la famiglia che ci sia rimasta molto male, quindi è libera di muoversi come vorrà”.

Possibile che si tratti solo di una coincidenza, ma la precisazione di Barbara Facchetti suona molto come una richiesta esplicita all'Inter perché non consideri chiusa la partita con la semplice conferma dello scudetto 2006. Avrà voglia Moratti di aprire un nuovo fronte coinvolgendo stampa, dirigenti juventini e magari lo stesso Palazzi in un momento in cui tutti, al contrario, gli stanno chiedendo un passo indietro?

Giovanni Capuano

2 commenti:

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  2. Anche se avesse tutti i mezzi disponibili per dimostrare agli altri che hanno torto al 100%, avendo troppe "personalità" contro non riuscirebbe mai a spuntarla. Non credo che avrà mai il coraggio di sfidare apertamente chiunque abbia "calunniato" e se continua così, avrà sempre contro "media" ed "opinione pubblica" perchè non si rende mai neppure molto simpatico. Molto probabilmente resterà in silenzio evitando l'argomento sperando che ci si dimentichi di tutto.

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