lunedì 6 giugno 2011

Se (anche) i cinesi nel loro piccolo si incazzano




All’Ambasciata italiana di Pechino ancora se la ricordano con emozione. Era il 4 marzo scorso, nemmeno cento giorni fa. Una cerimonia infarcita di proclami e promesse di cui resta a futura memoria la foto che pubblichiamo (fonte http://www.legaseriea.it/). Si presentava l’edizione 2011 della Supercoppa Italiana made in China: “L’accordo permetterà alla Lega calcio di avere una continuità sui mercati internazionali mai avuta in passato” gongolava il presidente della Confindustria del calcio, Maurizio Beretta. Dopo il rifiuto dell’Inter nel 2010 (troppo vicina la data della finale della Supercoppa Europea a Montecarlo), Italia e Cina avevano stretto un nuovo patto: tre edizioni della Supercoppa Italiana a Pechino entro il 2014. Un accordo da 10 milioni di euro con la certezza di “essersi aperti il mercato del futuro”. Quello, per intederci, che quest’anno si è sorbito in prima serata quasi sempre le partite di Cesena, Chievo, Catania e così via. Ma sai com’è... Mica potranno fare gli schizzinosi questi cinesi che nell’agosto 2009 erano accorsi in 60mila per Inter-Lazio, prima e finora unica finale made in China. E difatti loro mica si lamentavano. Sorrisi, strette di mano e dichiarazioni entusiastiche: “Offrire ai tifosi un’esperienza diretta ai massimi livelli” e “proseguire il dialogo tra il calcio italiano e quello cinese” diceva mister Wang, tra un salatino e l’altro. O, ancora, il calcio che “riesce sempre ad avvicinare i popoli” si era spinto a dire l’ambasciatore italiano Massimo Iannucchi evidentemente ignaro della brutta figura che gli sarebbe toccata. Del resto come avrebbe potuto? A casa nostra quelle che poi sarebbero state le finaliste facevano a gara a chi la sparava più grossa. “Siamo la squadra con più tifosi in Cina” dicevano in casa-Inter. E come prova la pagina scritta in cinese del sito e la scritta Pirelli fatta in ideogrammi che ogni tanto appare e scompare. “Quest’anno l’obiettivo è raggiungere Pechino” attaccava Galliani il 27 gennaio dopo aver spezzato le reni alla Sampdoria in Coppa Italia. E tanto per rinforzare il concetto il giorno dopo la conquista del tricolore sul sito ufficiale un trionfale: “Pechino: il Milan c’è”. Con simili garanzie perchè dubitare. E invece no. Il rischio è che ai cinesi, che già pregustavano il derby, rimanga in mano un pugno di mosche. Altro che contratti plurimilionari e nuovi mercati che si aprono. Galliani e Paolillo hanno scoperto che quest’estate si gioca la Coppa America. Troppo scomodo andare a Pechino il 6 agosto. Quindi dietrofront. La richiesta è rimanere a casa. Anzi no. Un tira e molla che è fotografia dello stato di confusione del nostro calcio. Legalmente non succederebbe nulla perché avevamo due bonus da giocarci e con questo li avremmo spesi entrambi. Ma vuoi mettere la figura con mister Wang? E poi avvisate Galliani e soci: la Coppa America si giocherà anche nel 2013... Vuoi mai che si debba inventare sui due piedi un’altra scusa...

Giovanni Capuano

PS: Siamo entrati in possesso in esclusiva della trascrizione della telefonata tra i mister Wang della Lega cinese e il duo Galliani-Paolillo in cui viene comunicata l'idea del cambio di programma. Eccovela:

WANG “Plonto signol Galliani?
GALLIANI “Buongiorno... con chi parlo?"
WANG “Sono Mister Wang... Volevo capile... Sa... Mi ha chiamato amico da Italia..."
GALLIANI “Cosa? Quella storia del derby di Pechino? Ma si figuri mister Wang, potremmo mai tradire la vostra fiducia?”
WANG “Se me lo dice lei... Pelché sa... Visti i plecedenti...”
GALLIANI “Se insiste mi offende mister Wang... Sono qui con l’amico Ernesto... Fa anche lui cenno di sì con la testa”
WANG “Pelché noi vi stiamo aspettando... Abbiamo già venduto biglietti... Glandissimo entusiasmo...”
GALLIANI “Ecco senta... A proposito mister Wang... E se per quest’anno cambiassimo i programmi? Noi qui in Italia pensavamo di venirvi incontro...”
WANG “... (incomprensibile)... Milan-Inter... (incomprensibile)... il delby di Pechino...”
GALLIANI “Perché costringervi ad andare allo stadio ad agosto che fa caldo e ci sono le zanzare...”
WANG “... ma signol Galliani... il contlatto filmato...”
GALLIANI “Vede che anche lei mi dà ragione? Si può fare più avanti. Che sarà mai?”
WANG “... va bene signol Galliani... il delby di Pechino a settemble... può anche andale... non mi sembla male...”
GALLIANI “Derby di Pechino? Chi ha mai parlato del derby di Pechino?”
WANG “... (inc) ...”
GALLIANI “Le mandiamo un bel Catania-Chievo... Contento?"
WANG “... (inc) ...”
GALLIANI “Mister Wang? Mi sente?"
"tuut... tuut.. tuut.. tuut.. tuut.. tuut.. tuut"

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